Menu principale:
I FIORI NELLA GHISA
Riapre la Ceruti: storie di fabbrica
venerdì 1° maggio 2009, ore 16.30 e ore 21
nel quadro del Progetto “Storia e storie: il caso della fabbrica Ceruti”
l'Associazione Genitori Primo Levi di Bollate, in collaborazione con il Comune di Bollate – Assessorato alla Cultura, grazie al sostegno della Fondazione Comunitaria Nord Milano, è lieta di presentare la compagnia Promoarte -
Un Progetto finanziato da: Comune di Bollate -
Direzione Artistica: PAOLA MANFREDI e FABIO CIOFFI
Drammaturgia: LOREDANA TROSCHEL e PAOLA MANFREDI
Aiuto Regia: ENZO BISCARDI Movimenti Scenici: DARIO VILLA
Accompagnamento musicale a cura dell'Accademia Vivaldi -
Regia: PAOLA MANFREDI
“Mi ricordo il primo giorno di lavoro alla Ceruti”. Inizia così una delle numerose testimonianze raccolte nell'arco di alcuni mesi da numerosi volontari, nell'ambito del progetto culturale “Storia e Storie: il caso della fabbrica Ceruti”.
Organizzato dalla Compagnia Promoarte -
La Fabbrica Ceruti riaprirà almeno nella scena e, attraverso la loro rielaborazione drammaturgica, le interviste agli ex lavoratori e ai loro familiari assumeranno valore di testimonianza storica, restituendo ai cittadini un tessuto di memoria collettiva, che oggi rischia di perdersi.
La memoria intesa come bisogno sociale delle comunità, è infatti l'idea alla base del progetto. “Perdere la memoria è una tragedia per tutti”, afferma il Prof. Demetrio,“significa distruggere le civiltà”. Per scongiurare nella società attuale così vincolata al presente questo rischio reale, diventa necessario raccogliere e tramandare le proprie storie e quelle degli altri, per restituirle ad una nuova vita.
Promoarte -
Queste piccole grandi storie del quotidiano prendono forma in una dimensione corale che rende la fruizione dello spettacolo momento identitario, nella convinzione che la Storia possa essere raccontata attraverso storie individuali, più profonde e rappresentative perché intensamente vissute.
Anche la scelta della location non è casuale: già luogo della produzione industriale e oggi importante polo di produzione culturale, l'ex fabbrica Borroni non è semplice scenografia, ma parte integrante dello spettacolo, in quanto evocatrice degli spazi non più agibili della Ceruti.
Per promuovere nelle nostre comunità sempre più multietniche la creazione di una memoria condivisa del mondo del lavoro, il progetto si è articolato nell'allestimento da parte degli studenti dell'I.T.C.S. Erasmo da Rotterdam di una mostra fotografica sulla realtà delle fabbriche dismesse dell'Alto Milanese e nella produzione di un video sulla vita della fabbrica, distribuito ai giovani del territorio. Contestualmente alla rappresentazione teatrale, che verrà accompagnata dai musicisti dell'Accademia Vivaldi -
Tutti i cittadini che hanno vissuto direttamente o meno l'”epoca” della Fabbrica Ceruti, si riconosceranno in questo appassionante percorso di memoria, che prevede il loro coinvolgimento attivo anche e soprattutto nell'emozione di assistere alla resa drammaturgica dei propri ricordi, permettendo agli spettatori una riflessione sulla realtà del lavoro dei nostri giorni.
“Comunque la nostra generazione, pur avendo vissuto nella miseria, di questi problemi del lavoro non ne ha avuti; invece oggi i giovani hanno problemi grossi…”. Gli ex lavoratori della fabbrica Ceruti diventano i protagonisti di una parabola del lavoro che può insegnare molto ancora oggi.