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COLLEZIONE BORRONI
Scuola Mediale
Formatasi a Torino con artisti quali Ronald Victor Kustelic, Pierluigi Pusole e Bruno Zanichelli, oltre allo scultore Paolo Schmidlin a Milano, mira attraverso l’appropriazione e l’uso dei linguaggi mass mediali (cinema, televisione, fumetto ecc..) a farci riflettere sulla manipolazione e falsificazione della realtà che questi operano quotidianamente.
Ronald Victor Kastelich trasferisce in pittura le tecnologie proprie del fotomontaggio e della ripresa video, per mostrarci come si possa facilmente costruire una realtà ingannevole che ad uno sguardo frettoloso e poco attento (come è del resto il nostro sguardo nella nostra frenetica età contemporanea) può sembrare vera.
Pierluigi Pusole Sempre attenendosi allo spirito della scuola mediale, l’artista lavora appropriandosi pittoricamente di mezzi mass mediali quali la televisione e la finzione che essa veicola in sé. Lo dimostrano i suoi quadri con colori acidi e volutamente irreali (i colori acrilici, pigmenti di sintesi creati dall’industria negli anni 60 e inizialmente non destinati alle belle arti), le immagini futuristiche che sospendono la realtà in una sorta di fiaba irreale e molto lontana.
Bruno Zanichelli Altro importante esponente della Scuola Mediale, Zanichelli produce opere caratterizzate da una lucida constatazione sulla società contemporanea sovraffollata di pubblicità e sistemi di comunicazione che mirano a falsificare la nostra percezione della società e delle sue dinamiche. Mezzi utilizzati dall’artista sono il fumetto, genere per eccellenza degli anni ’80, e i sistemi di informazione mass mediatica in genere.
Paolo SchmidlinScultore milanese che può essere ascritto nella Scuola Mediale, lavora con le icone create ad hoc dall’industria cinematografica. I suoi personaggi sono “icone”, “miti”, inesistenti e portatori di valori falsi, ma capaci di impregnare fortemente l’immaginario e lo stile di vita di tutti noi, creando a volte mode che cambiano i connotati di una società.
L’artista li rappresenta molto realisticamente con la scultura in terracotta, quasi volendo perpetuare l’inganno della loro esistenza fasulla.
Gianmarco Montesano Presente nella collezione Borroni con circa 4 opere, lavora riprendendo immagini della tradizione (popolare, fiabesca, religiosa ecc..) e li trasporta in un’altra dimensione contemporanea, creando una realtà composta in cui non si può più comprendere quale sia l’elemento reale e quale quello finto.
Particolarità delle sue opere è l’uso di pigmenti acrilici che danno un tono irreale ai colori e l’alternanza di pittura a colore e in bianco/nero, come a delineare due universi paralleli che nello stesso tempo si toccano e sfuggono.
Enrico T. De Paris Artista che attraverso il fumetto e l’uso di smalti che creano sulle opere un effetto pop sradica completamente la nostra realtà concreta e rassicurante per trasportarla nel regno dell’immaginazione e della fantasia più sfrenata. Emanuele Giannelli Scultore che realizza e, in un certo senso concretizza, icone della società di massa in cui i mass media diventano la fonte principale di conoscenza e giudizio del mondo.
