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SIMMETRIE PERSONALI
a cura di Andrea Gaspari
inaugurazione: 16 Ottobre 2008 ore 18.30
17 Ottobre / 16 Novembre 2008
Assistente curatore: Erika Massia
comunicazione: Chiara Callerio
Con il contributo di: Arscolor, Laboratorio per l’immagine professionale, digitale e Fine Art MILANO -
Per il suo primo progetto curatoriale interamente prodotto, Fabbrica Borroni si propone di portare alla ribalta alcuni tra i giovani artisti italiani più interessanti del panorama nazionale: Paolo Cavinato, Barbara DePonti, Diego Mazzaferro.
La mostra, nata e sviluppatasi in mesi di assidui incontri tra curatore ed artisti, si propone come un momento di analisi della pratica artistica, non solo individuale, ma anche del processo speculativo-
Il progetto curatoriale sintetizza questo intenso percorso-
Il fine è quello di far “cum fligere” i singoli elementi (gli artisti), coi loro comportamenti semplici e ben definiti, all’interno del sistema (la mostra), facendo emergere un comportamento globale (l’opera) non previsto dalle singole parti e risultante dalle interazioni, indeterminabili a priori, tra i vari elementi che costituiscono il sistema. L'opera così emersa mantiene una componente aleatoria e legata alla possibilità, configurandosi nel senso delle molteplici alternative possibili.
L’incontro tra l’emotività intima dei lavori di Cavinato, lo stile raffinato e minimale della DePonti e il cromatismo astratto dei simulacri di Mazzaferro, si concretizza in una struttura “complessa” tanto nella realizzazione pratica della mostra, quanto nello sviluppo teorico della stessa.
La scelta degli artisti, così profondamente diversi dal punto di vista stilistico, rompe i consueti canoni di omogeneità che sottendono alla curatela di una mostra, implementando a livello esponenziale le possibilità e le potenzialità delle interazioni tra le parti, stimolando l’evoluzione di tracciati in continuo divenire, di percorsi possibili e percorribili, di reti complesse all’interno delle quali ognuno diventa un “nodo” fondamentale.
L'itinerario dell'exhibition si divide in due sezioni specifiche: una prima parte presenta, attraverso allestimenti individuali, il percorso stilistico-