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Festival UP_nea’12 – Suburbia in Fabula
A Giulia Roncucci con "La Falsa Porta" il primo premio Arti Visive
Menzione speciale per "L’Incubo" di Bros.
Vince il maltempo il Festival di nudoecrudo teatro che celebra l’incontro tra le arti nella splendida cornice di Villa Arconati a Bollate.
Si è tenuto sabato 19 e domenica 20 maggio 2012 a Castellazzo di Bollate, nella settecentesca Villa Arconati, il “Festival UP_nea’12 – Suburbia in Fabula”.
Appuntamento conclusivo del progetto “UP_nea’12” ed erede del “Suburbia Festival”, la manifestazione è stata realizzata con la direzione artistica di nudoecrudo teatro e in collaborazione con Fabbrica Borroni, centro per la giovane arte italiana con sede a Bollate, e NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano.
All’installazione La Falsa Porta di Giulia Roncucci è andato il primo premio del concorso Up_nea ’12 sezione Arti Visive.
La giuria riunitasi venerdì 18 maggio, è stata presieduta da Rossella Moratto (curatore indipendente) e composta da Annalisa Bergo (curatore di Fabbrica Borroni), Alessandra Pasi (direttore artistico di nudoecrudo teatro), Ubaldo Bartolozzi (Assessore alla Cultura del Comune di Bollate), Alberto Pessina (Fondazione Comunitaria Nord Milano), Elisabetta Volta (Fondazione Cariplo), Stefano Boccalini (NABA) e Nicolas Ceruti (Associazione ETRE) .
Tenendo conto della coerenza e dell’interpretazione del tema proposto, la fabula, dell’efficacia comunicativa dell’opera e della sua pregnanza in relazione al contesto storico di Villa Arconati per il quale i progetti sono stati concepiti, i giurati hanno così motivato il premio assegnato all’opera di Roncucci:
“per la qualità formale e concettuale del lavoro sia in relazione al tema, proponendo un’interpretazione della fabula come memoria, sia al contesto della Villa, nel quale si integra organicamente con notevole sensibilità architettonica. L’installazione multimediale interattiva si distingue per la riuscita corrispondenza tra progettualità e tecnica realizzativa e per il forte impatto emotivo ma anche per la capacità di coinvolgere il visitatore e metterlo in relazione con l’altro – le figure evocate attraverso l’opera – con delicatezza e attenzione”.
La vincitrice presenterà una mostra personale alla Fabbrica Borroni il prossimo autunno.
Una menzione speciale, inoltre, è stata attribuita dalla giuria all’opera L’Incubo di Bros:
“per la capacità critica e di sintesi con cui ha reso attuale il tema proposto, portando l’attenzione alla situazione in cui versa la cultura e il patrimonio storico nel nostro Paese. La grande scritta FOR SALE trasforma Villa Arconati in una metafora con una forte valenza sociale di denuncia. Per le sue dimensioni e la sua collocazione in relazione non solo con la Villa ma anche con l’ambiente circostante l’intervento è un esempio di arte pubblica”.
L’opera, realizzata con nastro sul ponteggio di facciata di Villa Arconati, è andata distrutta a causa delle condizioni di maltempo. Inizialmente ritenuta fuori concorso è stata invece riammessa per volere unanime dei giurati, poiché l'opera è stata effettivamente realizzata nei tempi e nelle modalità concordate.
Il pubblico intervenuto al festival ha potuto vederne una documentazione fotografica allestita in una delle stanze della Villa.
Accanto alle opere degli artisti visivi, il ricco programma del festival è stato completato da 7 performance di danza e teatro: oltre alle sei selezionate dal bando UP_nea’12 – sezione Arti Performative, anche lo spettacolo Barbablù Suite. Fiaba nera a più voci, omaggio alla fabula, filo conduttore dell’intera manifestazione, firmato dai padroni di casa nudoecrudo teatro.
Il pubblico, intervenuto dal territorio delle Groane e dalla vicina Milano, ha risposto con interesse ed entusiasmo sfidando il mal tempo e mostrando di apprezzare particolarmente la qualità artistica e l’originalità della proposta.
“Un bilancio sicuramente positivo – spiega Alessandra Pasi, direttrice artistica di nudoecrudo teatro – che ci incoraggia a proseguire in questa direzione. La risposta del pubblico, degli artisti e di tutte le realtà coinvolte nell'organizzazione è testimonianza eloquente del bisogno di vivere l'arte approfonditamente, andando oltre il singolo evento. Nascono così percorsi di collaborazione articolati, che incentivano anche lo sviluppo di nuove professionalità. Quest'edizione è quindi la solida base su cui poggia un nuovo modo di concepire la creazione e la fruizione artistica, destinato a crescere e durare nel tempo”.